Suzanne Held: spirito del Giappone al MAO di Torino

Il Giappone e la sua intensa e cortese spiritualità in mostra.

Suzanne Held | spirito del Giappone | MAO di Torino

Il MAO, Museo d’Arte Orientale di Torino si prepara ad accogliere atmosfere del Sol levante. Dal 29 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014 saranno infatti collocate presso i suoi spazi una serie di 40 immagini in gran formato del Giappone, scattate dalla fotografa francese Suzanne Held e già esposte al Musée d’Arts Asiatiques di Nizza. Immagini che zampillano nel seno dell'attività di fotoreporter ibrida, con doppia formazione in Storia dell’Arte e in Scienze Politiche, sulla linfa di lavori cominciati sul terreno già negli anni ‘60, e rendono conto di una civiltà animata da un profondo senso di spiritualità che ben descrive l'intimo sentire dei suoi abitanti.

Negli scatti giapponesi Suzanne Held sceglie di restituire, lontano dagli eccessi e dalle tragedie della modernità, un Paese abitato dalla tradizione nel quale ogni istante si veste del silenzio del rituale, un Paese popolato tanto dagli uomini quanto dagli “spiriti” dello Shintō e dalle grandi figure del Buddhismo. In una parola, ricava il Giappone dalla contemplazione di una natura divinizzata, percepita, compresa e amata attraverso la meditazione. Suzanne Held fissa così, con una testimonianza luminosa e colorata, l’anima di un paese che il suo popolo ha sempre saputo salvaguardare.

Suzanne Held | spirito del Giappone | MAO di Torino, geishe

A partire da quattro temi a-temporali la mostra esplora l'affascinante universo delle geishe letteralmente ‘persone d’arte’, per proseguire nei giardini, elemento essenziale della cultura nipponica, raggiungendo i luoghi di culto dello Shinto, insieme di riti che possono variare ampiamente di regione in regione e che riconosce a tutti gli elementi della natura un’anima che si incarna in divinità chiamate kami, senza dimenticare il Buddhismo, rappresentato anche da due antiche sculture, sottolineando un'atmosfera armonica nella quale i due culti coabitano pacificamente, come illustrato nel detto “i Giapponesi nascono shintoisti e muoiono buddhisti”. E poi kimono e haori, i bonsai e l’ikebana, l’arte di disporre composizioni floreali in vaso, alla quale saranno dedicati alcuni appuntamenti del ricco calendario di eventi collegato alla mostra che comprenderà anche la cerimonia del tè, esercizi di calligrafia, esibizioni di danza butoh, conferenze dedicate alla concezione e creazione dei bonsai, alla carta e alla figura del guerriero giapponese e una serie di video: a cominciare dal cortometraggio “Knights and Noodles”, realizzato con il sostegno del Ministero del Commercio, dell’Economia e dell’Industria giapponese, e proiettato per consolidare il rapporto di gemellaggio di Torino con la città di Nagoya.


Via | maotorino.it

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