Chiusura Spazio Forma a Milano, le opinioni di Gianni Berengo Gardin, Settimio Benedusi e Maurizio Galimberti

Ho contattato Gianni Berengo Gardin, Settimio Benedusi e Maurizio Galimberti per chiedere la loro opinione sulla chiusura dello Spazio Forma a Milano

Chiusura Spazio Forma a Milano

Era il Maggio 2012. Ero a Milano per il workshop di Eolo Perfido. Ho fatto in modo di ritagliare il tempo necessario per andare a visitare le mostre "Magnum. La scelta della foto" e "La sofferenza della Luce di Alex Webb" presso la Fondazione Forma per la Fotografia. Mentre visitavo gli spazi espositivi sono rimasto incuriosito dal fatto che dalle finestre si vedevano parcheggiati i mezzi dell'ATM.

Ma mai avrei potuto immaginare che la difficile convivenza proprio tra l'Azienda Trasporti Milano e la Fondazione Forma avrebbe portato quest'ultima a decidere di spostare la propria sede e quindi di interrompere l'attività espositiva nella città di Milano. Una vera mazzata per il mondo della fotografia e della cultura in generale.

La notizia è stata comunicata giovedì 17 Ottobre durante una conferenza stampa presso i ben noti locali in Piazza Tito Lucrezio Caro, da Roberto Koch, presidente di Fondazione Forma: la nuova sede diverrà l'Open Care in Via G.B. Piranesi 10. Nei nuovi locali verranno ospitati gli uffici, gli archivi affidati alla gestione della Fondazione, tra cui quello di Gianni Berengo Gardin, una libreria ed una sola parete dedicata all'esposizione di fotografie.

Questo è infatti il cambiamento più doloroso legato alla chiusura dell'attuale Spazio Forma: non avendo la Fondazione degli spazi adeguati alle mostre di maggiore rilievo, queste verranno allestite di volta in volta in luoghi differenti. Sono infatti già in programma per il 2014 delle mostre a Roma, Verona e Venezia. Comprensibile la tristezza ed anche la rabbia sia da parte degli appassionati che dei professionisti.

Ho voluto quindi sentire l'opinione a caldo di alcuni grandi fotografi che lavorano a Milano e che hanno esposto nello Spazio Forma di Milano: Gianni Berengo Gardin, le cui immagini furono esposte nella mostra inaugurale del 2003, Settimio Benedusi e Maurizio Galimberti.

Chiusura Spazio Forma a Milano

L'opinione di Gianni Berengo Gardin

Chiusura Spazio Forma a Milano È tragica. Perché era uno dei posti italiani senz'altro più importanti. Ma anche uno dei quattro o cinque più importanti a livello europeo, riconosciuto anche nel mondo per l'attività che faceva. È tragico anche perché a Milano purtroppo per la cultura non si fa niente. L'ATM è in attivo, sono pieni di soldi. I locali, di proprietà dell'ATM, sono stati restaurati a spese di Forma e di Contrasto, erano un rudere. Era pertanto doveroso un aiuto da parte dell'amministrazione comunale e dell'ATM. Quindi chiude a gennaio con l'ultima mostra, una collettiva dei fotografi che hanno esposto negli otto anni di attività. Avrei consigliato all'amministrazione comunale e all'ATM di non fargli pagare l'affitto. Il valore di quello spazio per l'ATM è irrisorio, quindi pretendere un affitto da della gente che faceva un lavoro altamente culturale è un po' brutto.

L'opinione di Settimio Benedusi

Chiusura Spazio Forma a Milano Purtroppo lo Spazio Forma così come lo conosciamo chiude. Milano perde uno spazio espositivo fondamentale. Nonostante abbia anche esposto la mostra di Martina Colombari e Settimio Benedusi, nonostante questo resta uno spazio estremamente importante per la fotografia. È una cosa di una tristezza infinita. Però mi stupisco ma non mi stupisco. Contemporaneamente in questi giorni viene tolto l'insegnamento della storia dell'arte nelle scuole superiori. Per cui non è assolutamente un fulmine a ciel sereno. Mentre sta diluviando, se cade un fulmine non è una gran sorpresa. Purtroppo non mi stupisco che lo Spazio Forma chiuda. Mi stupisco che per quasi dieci anni sia stato aperto. Questo è il contesto culturale italiano di nulla assoluto.

L'opinione di Maurizio Galimberti

Chiusura Spazio Forma a Milano Non è una chiusura ma uno spostamento. Uno spostamento però che fa perdere punti alla fotografia, dato che viene ridimensionato il progetto Forma, almeno a livello di esposizione. La Fondazione rimane, ma lo spazio espositivo di adesso era veramente bellissimo, era un luogo magico per la fotografia. Lo spostamento vuol dire andare indietro. Io sono molto arrabbiato perché trovo sbagliato che l'amministrazione comunale non sia sensibile a questa realtà così importante. Bastava che l'ATM e l'amministrazione comunale non facessero pagare niente di affitto, essendo un posto dove si fa cultura, e magari secondo me potevano entrare in partecipazione con la parte commerciale di Forma, nella vendita delle foto e dei progetti. Una città che ha un posto incredibile come Forma per la fotografia e la fa chiudere e spostare, è un città con un'amministrazione comunale insensibile. Io non sono né destra né di sinistra. Io amo la cultura. A Milano sostengono spese per l'assistenzialismo sociale, ma le già poche risorse che abbiamo non possiamo darle solo a quelli che non ci restituiscono nulla in cambio. Poi non hanno nulla da investire in una bellissima realtà, un fiore all'occhiello della fotografia in Italia. Quindi è una grandissima sconfitta. Sono basito che un posto come Milano si sia privato dello Spazio Forma.

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