Un'intervista audio inedita di Robert Capa in cui parla della foto del soldato caduto

E' stata ritrovata un'intervista audio inedita del 1947 in cui Robert Capa spiega come è stata fatta la celebre fotografia Falling Soldier


Sulla foto “Falling Soldier” di Robert Capa ne ho sentite di tutti i colori, c’è chi l’ha definita un falso, chi l’ha usata come alibi per giustificare i propri “giochetti” con Photoshop, chi ha sminuito l’autore e chi invece l’ha presa per quella che è: una foto di guerra che ne racconta la crudeltà e l’imprevedibilità. Il Centro Internazionale di Fotografia ha scoperto e divulgato un'intervista radiofonica, risalente all'ottobre del 1947, in cui Robert Capa spiega come è stata fatta questa fotografia. Scagionandosi dalle accuse che sarebbero arrivate parecchi anni dopo la sua morte.

La foto di Robert Capa che ritrae soldato colpito a morte durante la guerra civile spagnola è stata giudicata un falso a seguito dell’analisi fatta sui negativi originali di Capa dallo storico della fotografia Ando Gilardi, nei primi anni '70, in realtà sono stati fatti moltissimi studi che trovate spiegati qui. Quel che nessuno ha mai potuto togliere a questo grande autore, e fondatore insieme a Henri Cartier-Bresson e ad altri colleghi della celebre agenzia Magnum, è l’aver raccontato la guerra e la vita e la loro assoluta precarietà.

E’ stata trovata un'intervista radiofonica che risale al 1947 in cui Capa racconta come ha scattato quella fotografia:

“Ho scattato la foto in Andalusia mentre ero in trincea con 20 soldati repubblicani, avevano in mano dei vecchi fucili e morivano ogni minuto. Ho messo la macchina fotografica sopra la mia testa e senza guardare ho fotografato un soldato mentre si spostava sopra la trincea, questo è tutto. Sono stato in Spagna per tre mesi e al mio ritorno ero un fotografo famoso, perché la macchina fotografica che avevo sopra la mia testa aveva catturato un uomo nel momento in cui gli sparavano”.

Foto | famouspictures
Fonte | repubblica

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