Corrado Murlo: Roma Ghost Town

Quattro passi nella Roma notturna e spiritata di Murlo.

Corrado Murlo | Roma | Ghost Town, The path

Corrado Murlo ha aperto le porte della notte per portarci dritti nell'atmosfera lattiginosa di una capitale irriconoscibile. Tra punti di luce scovati per caso, strade periferiche, costellazioni di lampioni e giochi di ombre cesellate sul reticolo scavato dell'asfalto di una perfetta Ghost Town "che nasce e muore ogni giorno nel tempo di una notte", il fotografo snocciola livide suggestioni da sonnambulo, con vaghi accenti di recupero archeologico che derivano dalla sua formazione e fredde derive che danno i brividi e procedono in un movimento allucinatorio, accarezzando presepi spiritati e trasferendo la fragile illusione che spesso non sopravvive all'affermarsi truce e luminoso dell'alba.

Corrado Murlo | Roma | Ghost Town, The Damned Carousel

Un progetto giunto alla sua fase finale (nella quale lo stesso autore ammette senza complesso alcuno, di trovarsi ancora in una fase di studio destinata a capire "se fermarmi ora oppure aggiungere altre due foto"), che mette per la prima volta in secondo piano le silhouette umane, a favore di una stretta concentrazione diretta alle emozioni che vi albergano e si rivelano nel contatto con un ambiente affine alla rêverie, sotto l'occhio sicuro di un ritrattista intento ad identificarne attentamente la radice sentimentale:

Ghost Town nasce quasi casualmente durante le mie notti insonni a girare Roma in macchina. Ogni luogo con il calare del sole e l'assenza delle persone si trasforma e rivela caratteristiche inaspettate e segrete. E' una trasformazione che non coinvolge unicamente i luoghi in quanto tali ma anche la percezione che se ne ha, l'assenza della figura umana, il silenzio e calma ampliano nell'osservatore le emozioni, rivelano i fantasmi che portiamo dentro e facendo emergere un mondo interiore totalmente slegato dal concetto di razionalità.
Le foto sono foto creative in cui l'intervento di post produzione è funzionale a dare vita ad un mondo impalpabile e silenzioso, tramite l'uso di cromie inusuali. Ognuno di noi porta dentro di sé una città fantasma, sede di emozioni che solitamente si rivelano solamente nel mondo onirico.

Via | corradomurlo.com/ghots-town

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