All'asta l'archivio Gibson, le foto dei naufragi dal 1869 al 1997

Il prestigioso archivio Gibson sarà battuto all'asta il prossimo 12 novembre, 130 anni di naufragi dal 1869 al 1997


Sarà battuto all’asta a Londra il prossimo 12 novembre 2013 il prestigioso archivio Gibson, una raccolta delle fotografie dei naufragi scattate dalla famiglia Gibson tra il 1866 e il 1997, un patrimonio davvero incredibile che evidentemente l’azienda non può più tenere, complice forse anche la crisi economica che, purtroppo, non risparmia nessuno e nemmeno il mondo dell’arte.

Un archivio senza precedenti fatto da quattro generazioni di fotografi della famiglia Gibson, un patrimonio di 130 anni di naufragi e di 1.000 negativi che raccontano le storie delle navi ma anche dei passeggeri, degli equipaggi, dei carichi, un pezzo di storia in cui ritrovare tracce anche dei viaggi di noi italiani, di nonni e parenti.

I Gibson sono una famiglia di fotografi, il capostipite di tutti è l'inglese John Gibson, che acquistò la sua prima macchina fotografica nel 1860, iniziò a fotografare i naufragi delle navi e man mano tramandò questa professione ai figli e questi a loro volta, fecero lo stesso con i loro figli. I fotografi di questa famiglia erano sempre i primi ad arrivare sulle scene dei naufragi, potremmo considerarli i fotografi di cronaca nera di oggi, solo che allora spostarsi non era semplice come lo è oggi.

Questa famiglia ha lavorato per lo più nella Cornovaglia occidentale e alle isole Scilly, arcipelago situato a 45 chilometri dalla punta più sud-occidentale della costa dell’Inghilterra. Le motivazioni della vendita non sono state rese note, in ogni caso chi potrà competere al’asta avrà l’opportunità di possedere un pezzo di storia, 130 anni di fotografie di naufragi accompagnate dai racconti dei testimoni oculari, scritti e registrati dai membri di questa intraprendente famiglia che aveva creato un’agenzia in tempi non sospetti.

L’archivio è stimato ad un prezzo di 100-150.000 sterline e sarà battuto all’asta il 12 novembre 2013 a Londra da Sotheby's.

Fonte | repubblica

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