Pete Souza, un solo fotografo alla Casa Bianca: i colleghi di Washington sul piede di guerra

Discutendo a proposito di una polemica fotografica made in USA.

Pete Souza | un solo fotografo alla Casa Bianca, Photo by Pete Souza/White House via Getty Images.

Ci eravamo interessati già in passato dei rapporti tra la politica e le rappresentazioni fotografiche, portandovi nel vivo di un incontro con alcuni professionisti del settore come il fotografo americano Christopher Morris. Ritorniamo sull'argomento per parlarvi di una polemica che sta infiammando gli USA ed è rimbalzata anche all'estero. Si tratta dell'affaire Pete Souza, dal nome del fotoreporter che riveste attualmente il ruolo di "fotografo-capo", nonché quello di direttore dell'ufficio fotografico presso la Casa Bianca.

Pete Souza, Photo by Ethan Miller/Getty Images.

Un po' troppe cariche per una sola persona insomma, soprattutto se si tiene conto che i colleghi fotoreporter di Washington sono sul piede di guerra a causa di alcune pratiche che mettono in dubbio la democraticità stessa del messaggio trasmesso dagli scatti, esclusivi, ma prontamente postati sui social network, ad un ritmo piuttosto sostenuto che ha contribuito a far del presidente Barack Obama (dall'indiscusso carisma mediatico prsonale) uno dei politici più amati della rete, un beneficio che non corrisponde totalmente alla trasparenza mediatica promessa dallo stesso Obama nella sua prima campagna elettorale, lasciando persino rimpiangere il suo predecessore George W. Bush, più docile alle sollecitazioni dei diversi media.


Proteste contenute anche nella lettera inviata dalla WHCA (White House Communications Agency) e da una decina di altri media, tra i quali anche l'AFP, al portavoce della Casa Bianca Jay Carney. L'accesso al presidente degli Stati uniti d'America, tradizionalmente riservato ad un pool ristretto di selezionati esponenti della stampa, sarebbe diventato in pratica affare esclusivo di Souza, abile fotografo, amico del presidente ed artefice di una perenne campagna pubblicitaria che prosegue quotidianamente snocciolando alcune carte che resero già celebre un altro famoso inquilino della Casa Bianca (JFK) assicurando un'esposizione mediatica costante, ma attirando l'astio di chi ne ha forse abbastanza di scorgere il presidente e il suo entourage ritratti secondo i canoni glamour e con l'allure da "Famiglia del Mulino Bianco", soprattutto in quei dietro le quinte che sono ormai rigoroso appannaggio di un unico interprete.

Via | politico.com

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