Kodak Alaris e Lomography - una partnership per garantire pellicole e stampa analogica

Kodak torna ad infondere speranza negli appassionati di futuri analogici, assicurando continuità con il passato, anche attraverso la partnership stretta da Kodak Alaris con Lomography.

Dal fallimento alla ripresa, passando per la scissione, senza risparmiare alti e bassi da montagne russe per chi ha seguito con partecipazione e il fiato sospeso, le vicende che hanno investito la florida azienda Kodak, buone nuove per i fotografi digitali e la stampa di quelle digitali, arrivano dall'inglese Kodak Alaris.

Con l'uscita dal Chapter 11 di Eastman Kodak all'inizio di settembre, che negli Stati Uniti resta specializzata in stampa commerciale, industriale e cinematografica, con una visione ottimistica del futuro, le altre acquisite dalla britannica Kpp (Kodak Pension Plan), a livello Europeo hanno visto la nascita della nuova Kodak Alaris.

Una nuova realtà che potendo contare sulle solide e redditizie Personalized Imaging (guidata da Dennis Olbrich) e Document Imaging (guidata da Dolores Kruchten), punta ad assicurare ai fotografi prodotti e servizi analogici che affiancano al marchio e la professionalità Kodak, una cultura imprenditoriale al passo con i trend del mercato e i bisogni dei clienti.

Questo in termini pratici significa continuare a garantire le fidate pellicole Kodak, una vasta gamma di carta fotografica e laboratori di sviluppo, insieme a prodotti personalizzati, puntando sull'analogico e investendo sulle pellicole del 21° secolo, nonostante il calo della richiesta e l'avvento di pratiche e abitudini digitali che hanno ridotto sensibilmente il numero di immagini che vengono stampate.

Una garanzia resa ancora più solida dalla partnership stretta da Kodak Alaris con Lomography, con più di 700 LomoLab installati in quasi tutte le Lomography Gallery & Embassy Stores del mondo, e il servizio LomoLab online per soddisfare i clienti dei paesi che ne sono privi.

Foto | Flickr
Via | Lomography

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