La foto del giorno: alluvione in Sardegna

L'alluvione in Sardegna, gli aiuti, l'acqua e la paura ed un ricordo alle altre alluvioni del recente passato a Genova, Firenze e Messina

a:2:{s:5:"pages";a:6:{i:1;s:0:"";i:2;s:34:"Alluvione a Genova - novembre 2011";i:3;s:52:"Alluvione nella Costiera Amalfitana - settembre 2010";i:4;s:48:"Alluvione in provincia di Messina - ottobre 2009";i:5;s:28:"Alluvione a Firenze del 1966";i:6;s:20:"Acqua alta a Venezia";}s:7:"content";a:6:{i:1;s:2390:" Alluvione in Sardegna

La Sardegna vive giorni molto difficili, il ciclone Cleopatra ha devastato la parte centrale e settentrionale dell’isola ed in particolare la città di Olbia, Nuoro e Oristano. Il bilancio è di 16 morti, 1 disperso e oltre 2mila sfollati, persone che in qualche ora si sono ritrovate senza niente, a resistere per restare in vita, a non farsi inghiottire dall’acqua e dal fango.

Per farci un’idea di quello che è accaduto i numeri ci dicono che sono caduti 450 millimetri di acqua in 12 ore, la pioggia che normalmente vediamo in sei mesi concentrata in appena mezza giornata. La situazione è molto grave, moltissime persone sono senza casa, tante altre hanno perso amici e familiari, tutti devono fare i conti con la paura.

La nostra foto del giorno la dedichiamo alla Sardegna, a chi soffre ma anche a chi aiuta, ai soccorsi che nei momenti di pericolo non si tirano indietro e aiutano , chi è in difficoltà in ogni modo possibile. La foto che abbiamo scelto ci racconta tutto in un unico fotogramma: una squadra di vigili del fuoco che con un gommone salva un cittadino a Terralba rimasto bloccato in casa a causa dell’inondazione, la strada è allagata e le automobili sono fuori uso.

Alluvioni e inondazioni non si possono mai prevedere del tutto, ma con un po’ di attenzione e di buon senso, forse, molte cose si potrebbero evitare. Innanzitutto evitare questo consumo del suolo incessante e senza limiti, ma anche mettere in sicurezza i letti dei fiumi, costruire nuovi argini, munirsi di sistemi di allarme efficaci e tempestivi, ma soprattutto tenere al corrente la popolazione. Nonostante tutto questo si sappia, non si investe mai sul territorio, sulla natura, sul verde, sull’ambiente, preservare l’ambiente vuol dire proteggere noi stessi.

Quello che ieri è accaduto in Sardegna non è stato un caso isolato, negli ultimi tre anni ci sono state 7 alluvioni che hanno messo l’Italia in ginocchio da Nord a Sud.

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Alluvione a Genova - novembre 2011

Il 4 novembre del 2011 Genova e la sua provincia furono flagellate precipitazioni che rilasciarono 300-400 mm di acqua in poche ore che costò la vita a sei persone.

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Alluvione nella Costiera Amalfitana - settembre 2010

Pioggia e fango causarono l’esondazione del torrente Dragone del paesino di Atrani, una giovane perse la vita

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Alluvione in provincia di Messina - ottobre 2009


Il 1° ottobre del 2009 una pioggia torrenziale colpì Giampilieri, Scaletta Zanclea, Altolia e tanti altri centri del Messinese Jonico, lo straripamento dei corsi d'acqua, di frane e lo scivolamento a valle di colate di fango e detriti costarono la vita a 37 bambini, tra cui alcuni bambini.

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Alluvione a Firenze del 1966

L’Arno rompe gli argini e Firenze viene allagata, l’acqua inonda le strade e sale fino ai primi piani delle case, i morti sono 34.

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Acqua alta a Venezia

L'acqua alta a Venezia non è una novità, una situazione a rischio che andrebbe monitorata.";}}

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