Lomo fa risorgere Diana




Per chi è nel mondo della fotografia prima o poi arriva il momento di avere a che fare con la lomografia. Per alcuni si tratta di semplici macchine giocattolo dai risultati pessimi, per altri si tratta di foto artistiche, e per molti altri ancora è una filosofia vera e propria. Il motto principale è "Don't think, just shoot", ed è la prima regola da utilizzare quando si scatta con una piccola Lomo. I risultati sono imprevedibili, e spesso ci si può trovare davanti a splendide foto. Le Lomo nascono in Russia negli anni 80, e da allora hanno mantenuto il loro fascino fino alla fondazione di una Lomographic Society che portasse avanti la diffusione di questo che è diventato un fenomeno sociale.

Dopo questa breve premessa storica possiamo annunciare l'uscita della Diana Plus, una nuova Lomo che riprende le caratteristiche di Diana, una toy camera prodotta ad Hong Kong negli anni 60.

Diana Plus è una macchina fotografica medio formato completamente di plastica, obiettivo compreso. Come la sorella più famosa, Holga, anche Diana+ ha una forte tendenza alla vignettatura, la quale creerà quel famoso alone circolare ai bordi delle foto. Ciò che distingue Diana+ dalla vecchia Diana è la possibilità di scattare come se si avesse una macchina pinhole smontando l'obiettivo, e l'opportunità di scattare più foto da affiancare per creare una foto panoramica.

Per vedere cosa è capace di fare Diana+ basta andare nella galleria presente sul sito.

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