Giornata Mondiale contro l'AIDS, la foto del giorno in ricordo delle vittime

Oggi si celebra la Giornata Mondiale contro l'AIDS e la nostra foto del giorno la dedichiamo al ricordo di chi non ce l'ha fatta e dei parenti delle vittime

Giornata Mondiale contro l'AIDS

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha stimato che sono circa 35 milioni le persone che vivono con l'Hiv, di questi, 2 milioni sono adolescenti. Nella Giornata Mondiale contro l'AIDS che viene celebrata oggi - 1° dicembre 2013 - vogliamo ricordare le vittime di questa malattia, ricordarci che la sensibilità e l’informazione sono due aspetti fondamentali che non devono mai essere dimenticati. L’AIDS è una di quelle patologie in cui paura, silenzio, discriminazione e ignoranza hanno avuto, ed hanno, un ruolo fondamentale nella sopravvivenza del paziente, le cose lentamente stanno cambiando ma non bisogna mai “dimenticarsi di ricordare”...

La foto che abbiamo scelto è un invito al ricordo, all’amore, alla speranza e alla spiritualità, si tratta del Circle of Friends, una struttura inserita all’interno del National AIDS Memorial Grove, un parco meraviglioso dove i malati, i parenti, gli amici e i familiari e tutte le persone che sono entrate in contatto con l’AIDS possono ritrovare un po’ di pace e di serenità. Un parco immerso nella natura dove, tra sequoie e rododendri, è stato creato il Circle of Friends, un bellissimo cerchio fatto con le incisioni dei nomi delle persone che l’AIDS si è portata via, di chi non ce l’ha fatta, di chi ha lottato ed adesso continua a vivere nei ricordi di chi lo ha amato. L’incisione ha un costo di 1000 dollari che vengono usati – insieme al lavoro dei tanti volontari – per tenere vivo il parco, una cosa molto bella è che chi non può permettersi il costo della donazione viene messo in contatto con dei donatori che coprono la spesa.

Il ricordo è l’unica cosa che resta dopo la morte, è un sentimento che va mantenuto vivo, si pensa sempre che per “guarire” si debba dimenticare e invece non è così, bisogna trovare il modo di mettere il fila il dolore, accettare la mancanza, e lasciare che il ricordo irradi la nostra vita come un faro che ci indica la strada. I ricordi sono preziosi e vanno celebrati ed è questo che si fa al National AIDS Memorial Grove, i nomi incisi nel Circle of Friends sono il segno del passaggio su questa terra, sono l’amore che abbiamo lasciato al prossimo.

L’AIDS è una malattia sessualmente trasmissibile e che non ha ancora una cura, nonostante la ricerca abbia fatto parecchi passi in avanti in questi anni, sta a noi essere responsabili nelle scelte che facciamo tutti i giorni. Il contagio si può evitare: bisogna fare sesso protetto e usare sempre il preservativo nei rapporti occasionali o con partner di cui non sappiamo nulla, evitare lo scambio di siringhe (sarebbe meglio evitare proprio di bucarsi) e nei casi in cui abbiamo rischiato, fare un semplice test, perché la diagnosi precoce è di fondamentale importanza per evitare che dallo stato di infezione (HIV) si passi alla malattia (AIDS).

Un ultimo aspetto che mi preme ricordare è che il contagio avviene solo con scambio di fluidi corporei infetti, quindi abbracci, baci, carezze, sorrisi, amore, pranzi, cene, solidarietà, umanità e affetto non ci fanno correre nessun rischio...

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